Saman. Una riflessione sull’orrendo delitto
Paolo Del Debbio: “Non ho visto manifestazioni o manifesti firmati dagli intellettuali, tutto questo mi fa molto arrabbiare”. Mario Giordano: “Sono indignato. Dove sono le femministe? Dove sono quelli che scendono in campo per i diritti delle donne?”. Matteo Salvini: “Serve alzare la voce contro chi fa finta di niente o derubrica la vicenda a semplice femminicidio”. Ritanna Armeni: “Non abbiamo detto nulla su Saman per un razzismo sottile”.
Nel nostro bel paese uomini italiani commettono spesso, troppo spesso, “semplici femmincidi”, e alle volte uccidono anche i figli, però a me non sembra che ogni volta ci siano state manifestazioni o manifesti firmati da intellettuali, non mi sembra che ogni volta Ritanna Armeni abbia fatto sentire la sua voce. Quindi non si comprende perché solo in questo caso si sia sentita la mancanza di proteste, manifestazioni e manifesti. Il fatto che il femminicidio e figlicidio sia stato compiuto da stranieri non lo rende peggiore dei femmincidi e figlicidi commessi da italiani. E’ diverso l’orrendo delitto (il movente, in realtà, è diverso), ma non peggiore. Ignoranza e false credenze non accrescono la colpa, semmai la attenuano.
Renato Pierri