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Il report della Fondazione OMD – Osservatorio Meteorologico Milano Duomo ETS

 A Milano l’inverno 2022-2023 è stato uno dei più caldi di sempre. Prosegue la siccità

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 La temperatura media della stagione è stata di 7.3 °C: gennaio è stato fra i tre più caldi di sempre. La media delle minime è stata inferiore solo a quella dell’inverno 2019-2020.

Nel corso del trimestre sono caduti 113.1 mm contro una media di riferimento di 166.1 mm, particolarmente siccitoso febbraio

 

Milano, marzo 2023 – Con una temperatura media di 7.3 °C – inferiore solo a quella del 2020 (8.0 °C) e 2007 (7.5 °C) – a Milano l’inverno meteorologico da poco concluso è stato tra i più caldi di sempre*. Il valore relativo alla stagione compresa tra il 1° dicembre 2022 e il 28 febbraio 2023 ha infatti superato di 2.1 °C la media CLINO 1991-2020 e di ben 3.3 °C quella 1961-1990, parametro di riferimento per gli studi sui cambiamenti climatici**.

 

Particolarmente significativo il contributo del mese di gennaio che, con una media di 6.9 °C (contro i 4.9 °C del CLINO 1991-2020), è risultato il terzo gennaio più caldo di sempre dopo quello del 2006-2007 (7.2 °C) e del 2017-2018 (7 °C). Anche dicembre e febbraio, che hanno chiuso con un valore medio rispettivamente di 6.3 e di 4.9 °C, hanno comunque superato le medie di riferimento: di 1.4 °C dicembre e di 2.5 °C l’ultimo mese della stagione.

 

Le fasi più calde si sono verificate tra l’ultima decade di dicembre e la prima di gennaio e a cavallo tra la seconda e la terza decade di febbraio, ma la maggior parte delle giornate dell’inverno 2022-2023 ha fatto registrare valori superiori alla media.

La temperatura più elevata della stagione, 21.4 °C, è stata rilevata il 4 febbraio in seguito anche al contributo del föhn: si tratta della temperatura più alta mai registrata nella prima decade di febbraio. Pochi giorni dopo, il 10, si è registrata invece la minima assoluta, -1.2 °C. Nel trimestre i giorni di gelo, cioè con minima inferiore agli zero gradi, sono stati solo 4 – due a dicembre e due a febbraio – contro un valore medio atteso di 16.5 giorni. Non vi sono state invece giornate di ghiaccio, cioè con temperatura massima negativa: la massima più bassa rilevata è stata di 3.3 °C il 13 dicembre.

Nel complesso anche la media delle minime (4.9 °C) e quella delle massime (10.3 °C) sono state decisamente più elevate rispetto al CLINO 1991-2020: rispettivamente di 2.4 e 1.8 °C. La media delle minime, in particolare, risulta inferiore solo a quella dell’inverno 2019-2020 (5.1 °C).

 

Per quanto riguarda le precipitazioni, con 113.1 mm il trimestre si è concluso al di sotto della media pluviometrica (pari a 166.1 mm), così come hanno fatto tutte le precedenti stagioni del 2022. Mentre dicembre ha registrato un quantitativo di precipitazioni superiore al valore di riferimento (71.9 contro 59.5 mm), decisamente più avari di piogge sono stati gennaio (36 mm contro i 56.4 del CLINO 1991-2020) e soprattutto febbraio (5.2 mm contro i 50.2 di riferimento). Tra il 20 gennaio e il 23 febbraio si sono verificati 35 giorni consecutivi senza precipitazioni.

In tutto l’inverno non vi sono state a Milano nevicate con accumuli significativi: da segnalare solo tre episodi di pioggia mista a neve i giorni 8 e 10 dicembre e 19 gennaio. Continua quindi il lungo periodo di deficit pluviometrico iniziato ormai più di un anno fa.

 

 

* Dal 1897, anno a partire dal quale sono disponibili i dati digitalizzati

** Il trentennio 1991-2020 è il CLINO – CLimatological NOrmal, il periodo di riferimento utilizzato dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale per descrivere le condizioni climatiche di un determinato luogo. 

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