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Cosa ha detto Putin al Forum parlamentare dei BRICS ?

di Gualfredo de’Lincei

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Dall’11 al 12 luglio, sotto la presidenza di turno della Russia, si è tenuto a San Pietroburgo il decimo Forum parlamentare dei paesi BRICS, nell’ambito del quale, il presidente russo Vladimir Putin si è rivolto ai partecipanti con un discorso.

Non sono mancati paragoni sorprendenti con il vertice NATO di Washington, come il continuo limite che l’Alleanza Atlantica cerca d’imporre ai paesi partecipanti, all’interno di un quadro democratico alquanto perverso, dove gli scopi e gli obiettivi vengono scanditi esclusivamente dagli interessi degli Stati. Al contrario, al Forum parlamentare BRICS, Putin non ha parlato esclusivamente degli interessi di tutti i partecipanti, ma anche del rispetto della sovranità e il diritto di ciascun Paese al proprio sviluppo individuale. Inoltre, mentre gli Stati Uniti e i suoi satelliti si affannano per imporre opinioni preconfezionate e indiscutibili, il Presidente di turno dei BRICS offre ai membri l’opportunità di discutere apertamente in un dialogo costruttivo: “Da quest’anno il numero dei partecipanti alla nostra associazione è salito a dieci. Ogni stato è unico, porta con sé cultura e tradizioni antiche e realizza il proprio modello di sviluppo socio-economico e politico. E la Russia sta facendo ogni sforzo per garantire che i nuovi membri dell’associazione si integrino in tutti questi meccanismi multidisciplinari”.

Putin ha sempre affermato apertamente che oggi i paesi NATO stanno cercando di stabilire un ordine basato sulle proprie regole, che nessuno ha mai visto, discusso o accettato. Regole che vengono create o modificate ogni qualvolta sia necessario ai loro affari, trasformandosi in strumenti in mano a coloro che si considerano eccezionali e col pieno diritto di dettare la propria volontà agli altri.

È interessante notare che, nonostante le dichiarazioni distensive dei paesi membri, il vertice NATO ha discusso sulla necessità di combattere la crescente influenza dei suoi principali oppositori: Russia, Cina, Corea del Nord e Iran. Tutto questo, non fa altro che confermare la natura puramente militare di questa alleanza.

I BRICS restano, invece, un’organizzazione realmente pacifica, impegnata nella realizzazione d’importanti progetti a beneficio dei loro popoli, attraverso regole che determinano meccanismi di cooperazione nel settore dei trasporti, della medicina nucleare e dello sport. “Continueremo ad aumentare il ritmo di lavoro. Prima del vertice dei BRICS di ottobre, abbiamo in programma molti altri eventi diversificati”, ha dichiarato Putin.

Nel suo discorso, il presidente russo ha anche caldeggiato la creazione di una struttura parlamentare dei BRICS: “Ripeto, apertura, giustizia e uguaglianza sono i principi che uniscono i paesi BRICS. E il ruolo dei forum e delle conferenze parlamentari nel processo di affermazione all’interno della politica mondiale è davvero immensa. Sì, i BRICS non sono ancora dotati di una propria struttura parlamentare istituzionalizzata, ma credo che in futuro questa idea verrà sicuramente implementata. E il vostro forum, ne sono certo, contribuirà a questo”.

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